Biella. Il 205° di fondazione dell’Arma dei Carabinieri nel segno della “domanda di sicurezza” (Fotogallery)

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Come da consolidata tradizione, ieri mattina, mercoledì 5 giugno, il Comando provinciale di Biella ha fatto da palcoscenico al 205° “compleanno” dell’Arma dei carabinieri. Alla presenza delle principali autorità civili e militari, oltre che di una folta rappresentanza di bambini delle scuole biellesi, il Tenente Colonnello Igor Infante ha fatto il punto della situazione sull’attività svolta in provincia nel corso dell’ultimo anno.

«Si sente oggi tanto parlare, in ambito nazionale, della sempre più crescente “domanda di sicurezza” da parte dei cittadini – ha sottolineato -, malgrado le statistiche diano indicazioni di una diminuzione dei reati, come peraltro anche nella nostra provincia, in cui si registra una diminuzione generale del 12% rispetto all’anno precedente, ed in particolare dei crimini predatori, quali: furti -18%, estorsioni -14%, truffe -8%, mentre è invariato quello delle rapine e delle violenze di genere. Allora se la “sicurezza percepita” non coincide con la “sicurezza reale” la domanda è se bisogna fare di più. Per questo motivo, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ho proposto e condiviso l’istituzione, in via sperimentale, in collaborazione con i sindaci dei Comuni della provincia, di 60 “Punti di ascolto” in cui i militari delle Stazioni stanno incontrando la popolazione per fornire loro informazioni utili e ricevere segnalazioni di qualsiasi tipo, per i successivi approfondimenti, e per dare una risposta coerente alle loro aspettative di sicurezza».

La deposizione della corona d’alloro in memoria dei caduti

I militari dell’Arma di Biella, nel contesto dei servizi di controllo del territorio, hanno eseguito circa 27 mila controlli, deferito in stato di libertà e arresto complessivamente circa 1.300 persone, perseguito circa l’80% dei reati consumati nella provincia. A tutela degli ambiti più strettamente domestici, per ciò che attiene le violenze di genere e lo stalking, i carabinieri hanno messo in campo una notevole offensiva, a partire dalla formazione specifica, nel solco di un percorso tracciato dal procuratore capo presso il Tribunale, Teresa Angela Camelio.

«Notevoli risorse ed energie – ha ricordato ancora il Tenente Colonnello Infante – sono state rivolte agli incontri organizzati presso gli Istituti scolastici, nell’alveo del progetto sulla “cultura della legalità”, sviluppato dal Comando Generale dell’Arma con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, per la formazione, nelle nuove generazioni, di una solida coscienza civica e di uno spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio quali il bullismo, il consumo della droga, l’abuso dell’alcool e l’imprudenza alla guida, ma anche il rispetto dell’ambiente, grazie al prezioso apporto dei Carabinieri forestali. Sono state ben 97 le conferenze tenute presso gli istituti scolastici che hanno coinvolto circa 4.200 studenti».

 

 

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