Biella. I consiglieri comunali del PD bacchettano Corradino & C sui collegamenti ferroviari: “Rompere l’isolamento non è una priorità”

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I lavori per l’elettrificazione della Biella-Santhià sono in dirittura d’arrivo, si parla di fine anno o poco più, ma del percorso di contrattazione/progettazione con la Regione Piemonte per l’inserimento di un diretto ogni ora, sull’intero l’arco temporale della giornata, fino ad oggi non si sa nulla. Sembra non essere tra le priorità dell’Amministrazione Corradino.

A farlo notare sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Biellese, che per avere delucidazioni sul tema hanno depositato a Palazzo Oropa un’apposita interrogazione. E dire che “rompere l’isolamento di Biella” era tra i cavalli di battaglia di Corradino & C. all’epoca della campagna elettorale. Ma, una volta rastrellati i voti necessari per “conquistare” il governo cittadino, di treni e vie di comunicazione in generale non si è quasi più parlato.

Peraltro, l’iter amministrativo per l’elettrificazione era stato promosso dalla precedente giunta Cavicchioli con l’avallo e la collaborazione di tanti enti e istituzioni private. Fu una delle prime volte in cui i diversi attori del territorio si sedevano intorno allo stesso tavolo e mettevano a fattore comune una progettualità condivisa. E i risultati diedero ragione a chi ci aveva creduto. La Regione Piemonte e RFI accolsero le istanze che arrivavano dal Biellese e misero mano al progetto.

«È importante ricordare che il percorso, che a breve ci porterà ad avere la linea Biella-Santhià elettrificata, è cominciato nel 2016 grazie ad un lavoro che ha visto muoversi in modo corale e compatto enti pubblici e privati del territorio. L’obiettivo era ritenuto tanto importante, al punto che gli enti, tutti, decisero di coprire autonomamente le spese relative alla redazione del progetto, anche se non competenti, per l’elettrificazione della linea Biella-Santhià e l’ammodernamento della linea Biella-Novara», precisano i consiglieri dem.

«La finalità dei firmatari del protocollo – aggiungono –, dichiarata fin dall’inizio, era “sostenere lo sviluppo del sistema economico e produttivo del Biellese, nonché rendere attrattivo il territorio”, con l’ambizione di trasformare la linea in servizio metropolitano. Questo era il punto d’arrivo prefissato e, al tempo stesso, la premessa sulla base della quale la Regione Piemonte decise di appoggiare il progetto proposto dalle amministrazioni biellesi. Per contro, negli ultimi due anni la situazione è andata degenerando, l’Associazione dei Pendolari Biellesi ha più volte denunciato la grave carenza dei servizi di collegamento ferroviario nella Regione Piemonte tutta e nel territorio biellese in particolar modo, scrivendo ai giornali e alle istituzioni, locali, regionali e nazionali, senza tuttavia ottenere alcuna risposta».

Infine la richiesta a Corradino e ai suoi assessori: «Chiediamo quindi alla giunta cosa abbia fatto in questi due anni e mezzo per rompere l’isolamento di Biella e difendere i progetti esistenti per il collegamento ferroviario diretto con Milano e Torino come era scritto nel suo programma?».

E ancora: «Come si coniuga l’ambizione di “Rompere l’isolamento” con la drastica riduzione dei collegamenti ferroviari da e verso Biella negli ultimi due anni? Sono in corso interlocuzioni con l’assessore regionale ai Trasporti e con l’Agenzia della Mobilità in vista della stipula del nuovo contratto di servizio e della conclusione dei lavori di elettrificazione per ottenere un collegamento orario cadenzato, come era stato immaginato cinque anni fa quando si intraprese il progetto dell’elettrificazione della Biella-Santhià? Oppure questa giunta ritiene che l’isolamento si possa rompere con unico diretto che, stile corriera d’inizio secolo scorso, parte al mattino presto e torna la sera tardi a Biella?».

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