Biella. Disturbi del comportamento alimentare: a Palazzo Ferrero una giornata dedicata al tema da allarme sociale

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Sabato scorso 19 febbraio, a Biella, nello storico Palazzo Ferrero del Piazzo, si è tenuta un interessante convegno dedicato ad un tema tanto delicato quanto attualissimo: nell’ultimo anno i casi di disturbi alimentari sono aumentati in media del 30% rispetto all’anno precedente con un abbassamento della fascia di età (13-16 anni) e un incremento delle diagnosi soprattutto di anoressia nervosa.

L’evento di sabato 19 si inserisce in un progetto di più largo respiro che mira da un lato a sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo conoscere la frequenza, le caratteristiche e le gravi conseguenze che le patologie DCA possono avere per la salute fisica e psicologica di chi ne soffre, dall’altro a sostenere le famiglie colpite dal dramma di una malattia che crea angoscia, solitudine, senso di impotenza.

La giornata, ricca di ospiti, si è aperta con i saluti del sindaco di Biella Claudio Corradino. Nel corso della mattinata, moderata dal dottor Vincenzo Alastra, si è parlato dei percorsi legislativi legati ai DCA e alle prospettive di cura. Ha concluso i lavori l’assessore del Comune di Biella Gabriella Bessone, che ha presentato il Protocollo d’intesa del territorio sui DCA al fine di dare sostanza e forma al progetto già in atto.

Nel pomeriggio i lavori sono ripresi alle ore 14.30 con la lettura di alcuni passaggi emozionanti tratti da libri sul tema. Fra gli ospiti, Leonardo Mendolicchio, mentre Francesca Fialdini è intevenuta in collegamento da Roma.

L’argomento del pomeriggio era legato alla relazione tra malattia e ambiti familiari e scolastici. A seguire l’intervento dei rappresentanti dell’Associazione “Mi nutro di vita”.

Intorno alle 17 sono state inaugurate le mostre di Stefano Scherma e Anna Miroshinichenko, quest’ultima promossa dal Soroptimist Club Biella.

«Dalle statistiche emerge che oltre 3.5 milioni di italiani, di cui il 70% in età adolescenziale, soffrono di disturbi alimentari – ha sottolineato Gabriella Bessone, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Biella -. È un vero e proprio allarme sociale e, per questo, come assessore alle Politiche Giovanili, ritengo fondamentale promuovere azioni per sensibilizzare il territorio e prevenire queste patologie. Nei percorsi legislativi a livello nazionale e regionale si insiste sull’intercettazione precoce dei disturbi, sul sostegno alle famiglie, sull’informazione e sulla sensibilizzazione. A Biella da due anni ci stiamo muovendo in questa direzione per rafforzare la Rete dei servizi sul territorio, collaborando con associazioni ed enti per promuovere percorsi scolastici di informazione e progetti di prevenzione, contribuendo ad abbattere il muro di silenzio che ancora grava su questi temi».

L’assessore al Welfare della Regione Piemonte Chiara Caucino ha evidenziato come «i disturbi del comportamento alimentare rappresentano un grave problema di salute pubblica in quanto sono in costante aumento, colpiscono soprattutto i più giovani e possono produrre conseguenze gravissime, portando addirittura alla morte. Auspico che a Biella possa nascere un centro d’eccellenza per la cura di tali patologie, in particolare l’anoressia e la bulimia che, come dimostrano esperienze virtuose già presenti in Piemonte, possono essere curate con una forte sinergia tra gli aspetti strettamente sanitari e quelli socio assistenziali, creando un circolo virtuoso in grado davvero di guarire il paziente nel corpo, ma anche “nell’animo”, prendendosi carico della persona affetta a 360 gradi».

«I Servizi dedicati dell’ASL Biella – ha spiegato il direttore generale Mario Sanò – sono attivi da tempo con iniziative, anche sul territorio, riguardanti i Disturbi del Comportamento Alimentare, per garantire risposte efficaci e tempestive alla popolazione. Grazie ad un approccio multidisciplinare da parte degli specialisti dell’Azienda, dietologi e dietisti, psichiatri psicoterapeuti, psicologi, è stato possibile attivare un Ambulatorio settimanale specificatamente dedicato ai Disturbi del Comportamento Alimentare. La salute delle persone, fisica e mentale, passa infatti anche da corretti stili e abitudini nell’alimentazione. Individuare rapidamente i sintomi di questa problematica è fondamentale, anche grazie alla stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale per intercettare possibili casi a rischio. Giornate e iniziative come quelle odierne consolidano la rete territoriale a beneficio della cittadinanza e ai bisogni di salute della comunità».

Possono accedere all’Ambulatorio Disturbi del Comportamento Alimentare dell’ASL Bi le persone maggiorenni residenti nei Comuni afferenti, con impegnativa del Medico di Medicina Generale recante la dicitura “Prima Visita Psichiatrica Ambulatorio Disturbi Comportamento Alimentare” e prenotazione da effettuarsi in Piastra A al “Degli Infermi” di Ponderano.

Le prime visite si svolgono il martedì mattina con la dottoressa Anna Rosazza, psichiatra e psicoterapeuta, cui spetta la valutazione per fissare un successivo colloquio con la psicologa e una visita dietologica secondo le esigenze.

Per quanto riguarda minori e adolescenti, all’interno dell’Azienda Sanitaria è la Neuropsichiatria Infantile a occuparsi delle problematiche concernenti i DCA. L’accesso al servizio in tal senso avviene sia nella sede di Biella che di Cossato, con impegnativa del Pediatra di Libera Scelta o del Medico di Medicina Generale con consenso di entrambi i genitori.

Giuseppina Motisi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha considerato che «far parte dell’azione di rete che viene oggi presentata attraverso la futura proposta e sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Comune di Biella, Asl, Ufficio Scolastico e Associazione Mi Nutro di Vita, è per l’amministrazione scolastica un’occasione molto importante di condivisione della pianificazione e messa in atto di una più ampia strategia di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, di cui il Comune di Biella ha assunto, con grande merito, il ruolo di coordinatore. La scuola è per definizione il luogo dell’ascolto, nel quale, con i giusti strumenti di sensibilizzazione di tutti i suoi attori, sarà possibile agire per intercettare precocemente i disturbi e offrire quindi adeguato supporto ai giovani e alle loro famiglie».

In chiusura, Sebastiano Ruzza, presidente dell’Associazione “Mi nutro di vita” ha dichiara che «negli ultimi due anni, grazie soprattutto al supporto e all’attenzione dell’assessore Gabriella Bessone e dello staff dell’Informagiovani, la città di Biella ha preso sempre più consapevolezza rispetto al tema delle Malattie del Comportamento Alimentare. La nostra Associazione, composta da volontari e volontarie che hanno vissuto in prima persona un’esperienza legata a queste patologie, è nata proprio con l’intento di dare voce a chi non ne ha mai avuta, facendo luce su una realtà che colpisce direttamente 3.5 milioni di persone, numero che va quantomeno raddoppiato se pensiamo che accanto alla persona sofferente c’è sempre almeno un familiare coinvolto nel dolore, ma che a dispetto dei numeri è ancora socialmente troppo poca compresa e a livello sanitario non adeguatamente riconosciuta. A Palazzo Ferrero, ormai diventato una seconda casa per Mi Nutro di Vita, abbiamo raccontato la malattia attraverso più voci: quella dei professionisti sanitari, delle associazioni di volontariato che agiscono su tutto il territorio nazionale, dei testimoni, degli artisti fotografi che hanno voluto andare oltre alla comunicazione superficiale più largamente diffusa».

Nel 2019 l’Associazione Mi Nutro di Vita ha aperto la sede di Biella, attivando il progetto “Ho fame di Parole” azioni di accoglienza e sostegno per le persone con disturbi del comportamento alimentare attraverso
“La parola libera”, sportelli di ascolto dedicati a chi ha bisogno di aiuto, luogo in cui poter parlare liberamente delle proprie difficoltà (via e-mail, telefonica o con appuntamenti personalizzati), essere accolti e orientati per la cura.
– Gruppi di aiuto e ascolto rivolti a famiglie (per motivi legati alla pandemia incontri online sulla piattaforma Google Meet).
– Progetti di prevenzione nelle scuole: interventi rivolti alle classi terze, quarte e quinte, durante i quali viene raccontata la realtà di Mi Nutro di Vita e, attraverso le testimonianze dei soci o di esperti che lavorano con queste patologie, si mira a rendere più consapevoli studenti e studentesse, sia a proposito dei DCA che sul valore della parola e della comunicazione.

Dal dicembre 2020 l’Associazione sta realizzando degli incontri specifici nelle classi dei Licei cittadini (Liceo “Avogadro” e Liceo “G. e Q. Sella”), all’IIS “Bona” e al Liceo Scientifico di Cossato al fine di sensibilizzare i ragazzi riguardo al tema.

Comunicato stampa Città di Biella

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