Biella. Casa circondariale, agenti della Penitenziaria lamentano il mancato pagamento di straordinari “a fronte di turni massacranti”

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I problemi all’interno della casa circondariale di Biella sembrano essere diventati cronici. Questa volta si tratta di una questione economica, che va a sommarsi ad una lunga teoria di criticità emerse da tempo. Il Segretario regionale del SiNAPPe, Raffaele Tuttolomondo, lamenta il mancato pagamento agli agenti di Polizia Penitenziaria degli straordinari a fronte di turni massacranti.

Riportiamo integralmente qui di seguito il comunicato stampa diffuso dal Segretario regionale del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria.

Sono ormai due mesi che i poliziotti penitenziari di stanza alla Casa Circondariale di Biella non si vedono pagato regolarmente lo straordinario! È andata un po’ meglio ai colleghi operanti negli altri istituti piemontesi, che si sono visti retribuire almeno il 50% del dovuto.

La motivazione di tale ammanco sembrerebbe dovuta alla consumazione totale del budget assegnato individualmente alle singole strutture. Gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria di Biella, oberati da una carenza organica ormai cronica, al fine di garantire la corretta attività di servizio, sono obbligati ad espletare turni lavorativi massacranti che vanno ben oltre gli orari concordati, superando spesso le 9 ore consecutive, con casi eclatanti che li hanno visti espletare le 36 ore previste settimanalmente, in soli due giorni (vedasi i fatti accaduti il 14 e 15 giugno 2021, quando una scorta impegnata nella traduzione di un detenuto presso l’ospedale di Imperia, stante la mancanza di posti, è dovuta rimanere dalla mattina alle ore 8 fino alla sera del giorno successivo con un solo cambio turno).

Ora, poiché sembrerebbe che anche per il mese di luglio non vi sarà accredito per il lavoro straordinario, per il terzo mese di fila, si chiede un autorevole intervento volto alla risoluzione di tale gravoso problema.

Il Segretario regionale SiNAPPe
Raffaele TUTTOLOMONDO

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