Biella. Banchetti dei Giovani della Lega per le firme sui referendum: “Chi sbaglia paga”… forse, e a babbo morto

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Sono a dir poco meravigliosi, i Giovani della Lega. Da qualche tempo, infatti, sono in giro nelle piazze e nei piazzali di tutto lo Stivale, isole comprese, a raccogliere firme per la Giustizia. O meglio, per i referendum sulla Giustizia che stanno cercando di promuovere in collaborazione (complicità?) con quel che resta dei Radicali.

Sì, avete capito bene: sei quesiti referendari per la Giustizia. Ci si chiede quale tipo di contezza abbiano i Giovani del Carroccio sul tema. Se, ad esempio, nella loro idea di Giustizia rientri anche la restituzione – magari non “a babbo morto” – di quei famosi 49 milioni di euro magicamente evaporati tra il 2008 e il 2010, chissà come, e dove.

Sono per la libertà di espressione, contro il DDL Zan. Anzi, sono a favore, salvo che venga scritto come dicono loro. Cioè, in pratica, “edulcorato” in modo da poter continuare liberamente con la loro propaganda d’odio, profondamente razzista e omofoba. Il loro concetto di Giustizia è come un abitino cucito su misura, il cui tessuto aderisca perfettamente alla piega che, di volta in volta, a seconda dell’uso, il bellimbusto di turno voglia fargli prendere.

Sarebbe interessante capire quale sia la posizione dei virgulti del Carroccio su temi caldi come corruzione, evasione fiscale, riciclaggio del denaro sporco? Se non ricordiamo male erano quelli a favore dei pagamenti in contanti, a fronte di quelli elettronici, che nella loro vulgata arricchiscono le banche. E sono pure tracciabili…

Ma non sia mai detto che la contiguità con il malaffare di certi esponenti leghisti (da Nord a Sud, e ritorno) sia ben al di sopra della soglia di attenzione.

In realtà, i quesiti referendari enumerati dalla Lega sono sostanzialmente sei: responsabilità dei magistrati, separazione delle carriere, carcerazione preventiva, abrogazione della legge Severino, riforma del Csm, diritto di voto per avvocati e professori nei consigli giudiziari sulla valutazione professionale dei magistrati.

Scorrendoli, è appena evidente che i riflettori, per loro, sono puntati sull’operato della Magistratura, molto più che su quello di chi delinque, e per ciò stesso dev’essere giudicato da qualcun altro.

Eppure, loro raccolgono firme per la Giustizia. Come dire? Tu inizia a sottoscrivere, che poi a tutto il resto ci pensiamo noi. Roba da brividi, non c’è che dire. Un po’ come quegli altri, che fanno i banchetti contro la liberalizzazione delle droghe leggere e poi continuano, assolutamente indisturbati, a pippare cocaina.

Mah… In un mondo meraviglioso, in attesa della riforma Cartabia, su prescrizione (con buona pace dell’ex guardasigilli Bonafede) e tempi dei processi, quelli civili sono i più lunghi d’Europa, taluni farebbero meglio a parlare solo della finale degli Europei di calcio, o della querelle tra i Ferragnez e quel coso… ah, già, si chiama Renzi, non ci sovveniva.

Ad ogni buon conto, Forza Azzurri!!!

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