Biella. Arriverà mai il giorno in cui un onesto cittadino potrà pagare le multe dal tabaccaio (o al bar)?

0

E niente, al Comune di Biella non ce la fanno proprio. Continuano ad assumere unità di Polizia Locale come se non ci fosse un domani ma la smaterializzazione del conto corrente sul quale i cittadini onesti pagano le multe resta una chimera.

Il vicesindaco Moscarola, se potesse, assumerebbe solo Polizia Locale, quasi che il funzionamento generale degli uffici di Palazzo Oropa e Palazzo Pella passasse da quell’unico terminale. Eppure non si riesce a trovare un solo volontario da mandare in Posta a chiedere la digitalizzazione del conto corrente.

Non è una procedura complessa, non ci sono algoritmi impossibili, password segrete o firewall impenetrabili, è sufficiente rivolgersi a chi di dovere (di solito un addetto, qui verrebbe da usare l’asterisco che non definisce il genere, ultimamente va di moda) e chiedere.

Forse l’operazione è addirittura gratuita…

Esistono circuiti telematici di pagamento (esempio SisalPay) che permettono ai cittadini di pagare qualsiasi utenza andando dal tabaccaio (o addirittura in alcuni bar abilitati al servizio!) sotto casa: dalle bollette di luce e gas fino alle fatture dei gestori della telefonia mobile. Pure Equitalia, volendo. Persino la quota associativa al Circo Vattelapesca si può pagare in questo modo.

Anche l’Associazione Amici di Padre Pio riceve contributi e donazioni sfruttando le potenzialità della moneta digitale con questo semplice, e comodo, strumento che la tecnologia ci fornisce.

LE MULTE NO.

Poi succede come con le bollette Seab: ti metti un giorno dietro ad una scrivania a fare i conti e ti accorgi che una marea di gente non ha pagato. I conti, inevitabilmente, non tornano.

Acciderbolina, non è che fornendo all’utenza uno strumento di pagamento in più le si faccia un torto. Anzi.

Magari, potendo adempiere ai propri doveri civici semplicemente scendendo dal tabaccaio sotto casa (o andando al bar a bere un aperitivo), il 10% di cittadini insolventi… non sarebbe stato insolvente.

Anche perché poi, quando vai a pagare la tua multa, possibilmente nei 5 cinque giorni per beneficiare della riduzione, ti senti opporre dall’impiegata del Comune che di modi per pagare ce ne sono tanti. Il non detto è: “Se vuoi pagare, lo puoi fare. Paga e stai zitto.”

E certo, come no. Non sia mai detto che il Comune di Biella dà al cittadino una possibilità ulteriore per pagare, che pare brutto. D’altronde siamo solo un capoluogo di provincia, “suma nen Turin”.

Da Palazzo Oropa, invece, fanno sapere che “siamo mica l’Associazione Padre Pio, noi…”

Condividi:

Commenti chiusi