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Biella ancora nel fango a causa del sindaco Corradino. Dino Gentile: “Dimissioni immediate”

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Ancora una volta il sindaco Claudio Corradino balza prepotentemente agli onori delle cronache nazionali. Oggi, sabato 7 dicembre, ha parlato di lui anche il TG1. Come mai? Semplice. La Procura della Repubblica di Biella ha aperto un fascicolo contro l’attuale primo cittadino del capoluogo provinciale per peculato.

Un’accusa ovviamente tutta da dimostrare, ma già il fatto di essere iscritto sul registro degli indagati con un siffatto capo d’imputazione espone il buon Claudio alla gogna mediatica che, finora, si era “meritato” per… demeriti che di certo non afferivano a problemi con la Giustizia.

E così, non tardano ad arrivare le prime rimostranze da parte dell’opposizione in Consiglio comunale. In vero, il primo a scriverci è stato l’ex sindaco di Biella Dino Gentile (Biella al Centro). Riportiamo di seguito le sue considerazioni sull’accaduto.

Questa volta Claudio Corradino non può più dire: “Chiedo scusa, ho sbagliato: sono stato un cretino!”.

Nel giro di pochi giorni, tornare al disonore delle cronache nazionali è avvilente per l’intera comunità biellese. Un sindaco che con il proprio operato getta continuo discredito all’immagine della città è un danno inaccettabile.

In piena sintonia con il nuovo corso leghista che in città sfodera i muscoli e pretende ordine e disciplina, sembra del tutto naturale e doveroso chiedere il primo “Daspo” urbano per il sindaco Corradino, ovvero dimissioni immediate.

Biella non ha mai dato di se un’immagine così impietosa, a causa di un “rappresentante delle Istituzioni” così irresponsabile.

Dino Gentile
Biella al Centro

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