Biella al Centro interroga Corradino sul “codice di autodisciplina” del Carroccio provinciale

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All’indomani della vittoria di Stefano Bonaccini (PD) alle regionali in Emilia-Romagna, il vice sindaco di Biella, Giacomo Moscarola, bollava su Facebook quel risultato elettorale utilizzando una metafora alquanto infelice, tanto da meritarsi la ribalta dei media nazionali.

L’insolente uscita del vice sceriffo fece arrabbiare un po’, compresi i suoi, al punto da convincere il segretario provinciale della Lega (nonché consigliere regionale) Michele Mosca a redigere un codice di autodisciplina per calmierare le intemperanze degli iscritti, di ogni ordine e grado, biellesi.

Titoloni sui giornali locali, poi più nulla.

Non se ne sono dimenticati, però, i consiglieri comunali di Biella al Centro (Dino Gentile, Pietro Barrasso, Federico Maio, Paolo Robazza, Andrea Foglio Bonda e Sara Gentile) che, con un’interrogazione depositata a Palazzo Oropa qualche giorno fa, chiedono conto al sindaco Corradino dell’effettiva stesura del documento ed, eventualmente, se non sia il caso di confrontarsi sul tema in un’apposita commissione ad hoc, definita quindi “speciale”.

“Il codice comportamentale – scrivono i consiglieri della minoranza gentiliana – potrebbe costituire una ‘best practice’ non solo per i militanti della Lega biellese, bensì per chiunque sia impegnato in politica a livello locale, a partire dai giovani amministratori, a qualunque colore politico essi facciano riferimento”.

Conseguentemente, l’interrogazione di Biella al Centro verte su tre punti:

  1. si chiede di sapere “se il codice di buon comportamento dettato dal suo segretario provinciale abbia consistenza formale”;
  2. “se egli (il sindaco Corradino, ndr) ritenga che il contenuto di tale codice comportamentale possa costituire interesse istituzionale da parte di altri consiglieri comunali non leghisti;
  3. “se il codice in questione possa costituire spunto per intavolare un sereno confronto tra i gruppi consiliari – magari in apposita commissione speciale – trasformando così un problema in occasione preziosa di formazione/aggiornamento amministrativo”.

L’interrogazione è stata depositata fuori dai termini validi per essere discussa nel corso della seduta consiliare di mercoledì prossimo 26 febbraio, verrà quindi iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si terrà nel mese di marzo, in data da destinarsi.

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