Biella. A Palazzo Gromo Losa un convegno per la formazione di giornalisti e avvocati

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Non capita spesso che avvocati e giornalisti si incontrino per fare insieme un po’ di sano aggiornamento professionale. A Biella è successo pochi giorni fa, venerdì scorso 25 gennaio, a Palazzo Gromo Losa, dove è stato organizzato un interessante convegno dal titolo “Giustizia e Informazione, i limiti del diritto di cronaca”. Al tavolo dei relatori, oltre a Silvano Esposito, ex direttore del bisettimanale Il Biellese, erano presenti l’avvocato Domenico Duso, ex presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, il presidente del Tribunale di Biella, Paola Rava, e il procuratore capo, sempre presso il tribunale cittadino, Teresa Angela Camelio. Tra gli argomenti trattati, anche l’esame delle linee guida emanate dal Consiglio Superiore della Magistratura il 13 luglio dello scorso anno per una corretta comunicazione istituzionale.

“Il rapporto tra gli organi giurisdizionali e i media è fondamentale nella nostra società per ribadire i valori di democrazia e di confronto che stanno alla base di un corretto esercizio della giurisdizione stessa. – ha sottolineato Paola Rava – Le linee guida valgono sia per gli uffici della magistratura inquirente che giudicante. Trasparenza e comprensibilità della giurisdizione non confliggono con il carattere riservato e talora segreto della funzione, perché se correttamente interpretate aumentano la fiducia dei cittadini nella giustizia e nello stato di diritto, e rafforzano l’indipendenza della magistratura”.

“Processo e verità” il titolo dell’intervento di Teresa Angela Camelio. “Cos’è la verità, quella con la V maiuscola o quella processuale? – ha chiesto e si è chiesta la procuratore capo – Nel nostro ordinamento ci troviamo di fronte ad una giustizia imposta e ad alcune forme di giustizia negoziata. Queste ultime (patteggiamento, giudizio per decreto e riti alternativi, ndr) mirano ad un accertamento della verità ma hanno anche altre funzioni. Sia nel caso di giustizia imposta che di giustizia negoziata non sempre l’opinione pubblica è soddisfatta perché ha l’impressione che giustizia non sia fatta. E poi, quanto i media influenzano l’opinione pubblica e i giudici? L’informazione non può danneggiare e influenzare la tutela dei diritti dei soggetti coinvolti nel procedimento. Dev’essere inoltre assicurato il rispetto della presunzione di non colpevolezza. Nei rapporti con i media devono essere rispettati i principi di reciproco rispetto e parità di trattamento, senza che vi siano canali informativi privilegiati”.

Lungo e articolato ma altrettanto interessante e molto applaudito dalla numerosa platea l’intervento di Domenico Duso, dal titolo “Doveri deontologici degli avvocati nei rapporti con gli organi di informazione”. Ha concluso il convegno il giornalista Silvano Berna, che ha parlato del ruolo e della funzione, in seno all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, del Consiglio di Disciplina, del quale è attualmente segretario.

 

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