Basket. Le parole di coach Carrea dopo la sconfitta in gara-1 contro Capo d’Orlando

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Dopo la sconfitta di ieri sera in gara-1 (quarti di finale playoff) per 90-72 contro Capo d’Orlando, l’Edilnol Pallacanestro Biella ha solo due giorni di tempo per recuperare le energie spese e riordinare le idee. Nella consapevolezza di aver dimostrato, a tratti, e senza un elemento chiave come Albano Chiarastella, di potersela giocare anche contro una formazione che ha inanellato 14 vittorie consecutive e che non nasconde le sue ambizioni di promozione nel massimo campionato nazionale.

Ecco le parole di coach Michele Carrea al termine del match. Una disamina molto lucida, che rende i giusti meriti ai padroni di casa ma che propone anche delle chiavi di lettura interessanti sul prosieguo della serie.

“Se non avessi consapevolezza di quello che possiamo essere e che siamo stati per alcuni tratti della partita, – spiega Carrea – potrei anche essere soddisfatto della grande prova di desiderio di alcuni miei giocatori, della seriatà con cui hanno provato a rimettere in piedi la partita dopo aver preso un break che in questo campo difficilmente si può recuperare. Ma proprio perché ho grande consapevolezza e rispetto di tutto questo, credo che dobbiamo essere molto arrabbiati per il nostro secondo quarto, un quarto fatto di disattenzioni, di raddoppi spezzati, di extra possessi concessi, di tiri aperti per Parks da tre punti. Parlare dei nostri errori non vuol assolutamente dire togliere meriti a Capo d’Orlando per una partita giocata con grande leadership. L’unica osservazione che mi sento di fare, proprio per rispetto dei grandi interpreti che Capo d’Orlando mette in campo, è che per limitarli ci vuole un basket aggressivo. I primi 3/4 minuti indirizzano le difese al consentito e non consentito, e se i primi 3/4 fischi ci tolgono l’aggressività sulla palla di Triche, questo rende per noi la serie molto difficile. Questa non vuole essere una polemica nei confronti della terna ma una riflessione tecnica su quanto può essere bella la serie o quanto può essere meno bella. La mia riflessione è che una serie in cui la nostra aggressività sul palleggio di Triche viene sempre punita con un fischio, rende rende questa serie non bella. Poi, quale sia il limite del contatto è estremamente soggettivo e lo abbiamo visto in tutta la regular season. Detto questo, complimenti all’Orlandina. Adesso c’è solo da pensare a gara-2″.

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