ASL Bi. Presentata al “Degli Infermi” la campagna antinfluenzale 2020/21: con il Covid in circolazione, meglio vaccinarsi

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Ogni anno in Italia l’influenza colpisce all’incirca il 15% della popolazione. Oggi, inoltre, ci troviamo ancora nel bel mezzo di una pandemia da Covid-19, con il virus che negli ultimi giorni sembra aver ripreso forza e con i contagi in netto aumento.

Mai come quest’anno, quindi, è importante il vaccino antinfluenzale, e non solo per le categorie più a rischio, ma un po’ per tutti, come raccomanda un’apposita circolare del Ministero della Salute emanata in data 4 giugno 2020.

Se il sistema sanitario nazionale lo rende gratuito per i soggetti più fragili, a breve sarà possibile acquistarlo anche in farmacia (il prezzo al pubblico si aggira intorno ai 10 euro) e farselo somministrare dal proprio medico di base o, nel caso dei bambini, dal pediatra di libera scelta.

Nel Biellese la campagna di vaccinazione antinfluenzale dell’ASL Bi parte ufficialmente lunedì 26 ottobre. Quest’anno, proprio a causa del Covid, la Regione Piemonte ha acquistato oltre il doppio delle dosi rispetto al 2019: nella nostra provincia si è passati da una disponibilità di 27mila dosi nel 2019 alle 59mila di oggi.

Il perché è molto semplice e intuitivo. La sintomatologia influenzale si sovrappone a quella del coronavirus, con due conseguenze da valutare attentamente: 1) occorre rendere più facile l’identificazione dei veri pazienti Covid rispetto a quelli affetti da una normale patologia influenzale 2) è necessario evitare il rischio di sovraccaricare le strutture ospedaliere.

Così il Ministero della Salute ha allargato la platea degli italiani che possono vaccinarsi gratuitamente, aggiungendo la fascia di persone comprese tra i 60 e i 64 anni d’età. Per i 65enni e over 65 il vaccino era ed è già garantito in assoluta gratuità.

«L’influenza non è una malattia banale – ha spiegato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio in ospedale il direttore sanitario dell’ASL Bi, Francesco D’Aloia -. Ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 9mila decessi per complicanze dovute all’influenza».

Ecco perché con il coronavirus in circolazione, il vaccino antinfluenzale è stato garantito anche al personale sanitario e socio-assistenziale, a chi svolge attività di pubblico servizio (ad esempio, forze dell’ordine, vigili del fuoco, ma anche insegnanti e lavoratori della scuola) e ai familiari di soggetti fragili.

Come sempre, rientrano tra i beneficiari della somministrazione gratuita le donne in gravidanza e nel periodo post partum, i soggetti da sei mesi a 64 anni d’età affetti da patologie che accrescono il rischio di complicanze (pazienti affetti da malattie croniche, cardiopatici, diabetici e obesi), i pazienti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici importanti, i lungodegenti e gli immunodepressi.

Oltre alla vaccinazione antinfluenzale sono raccomandate altre due vaccinazioni: quella contro lo pneumococco e quella contro l’herpes zoster. La raccomandazione è rivolta in particolare ai soggetti nati dal 1954 al 1954 e a quelli considerati a rischio e contemplati dalla circolare ministeriale del 4 giugno scorso. La vaccinazione viene somministrata gratuitamente dal medico di base o dal Servizio vaccinale dell’ASL Bi su prenotazione.

Tra le iniziative di sensibilizzazione ai tre vaccini predisposte dall’ASL Bi c’è anche uno stand in ospedale con brochure e video informativi. Sabato 31 ottobre e sabato 7 novembre (in entrambe le date solo al mattino) ci sarà uno stand informativo dell’ASL Bi al centro commerciale “Gli Orsi”.

Un’appendice della campagna per il vaccino antinfluenzale riguarda anche le scuole. Gli studenti saranno coinvolti nella realizzazione di una serie di poster a sostegno della campagna e, alla fine di questo piccolo concorso, una giuria selezionerà i migliori lavori che in secondo momento verranno esposti al pubblico.

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