Asad Biella e Special Olympics. Dai “Beach Games” di Cesenatico al meeting con Louis Vuitton e Loro Piana

0

Lo sport come mezzo di inclusione sociale ha tante sfaccettature, tante discipline, tante declinazioni. Già nell’ambito di uno stesso “contenitore”, quello degli Special Olympics è possibile trovare tante pieghe, tanti risvolti… E in casa Special Olympics non ci si ferma mai, le novità sono sempre all’ordine del giorno.

L’ultima di queste arriva dai fondatori americani del programma: proprio negli Stati Uniti, infatti, correva il lontano 1968, Eunice Kennedy Shriver (sorella del presidente Bob), lanciò la prima edizione dei Giochi Internazionali Special Olympics, a Chicago (Illunois).

Oggi, grazie al movimento nato negli States, sono arrivati in Italia gli “Special Olympics Unified Beach Sport Games”. Anche in questa nuova declinazione dello sport “speciale”, il nostro Paese ha saputo fare da apripista a livello continentale: da venerdì scorso 13 settembre a domenica 15, sulle spiagge romagnole di Cesenatico si sono disputati questi nuovi Giochi.

Tre le specialità coinvolte: Beach Soccer (con un atleta e un tecnico biellesi, rispettivamente: Alessandro Magazzino e Davide Crispo), Beach Volley e Bocce (con due coppie laniere). Tutte le discipline erano “unificate”, ovvero disputate con la presenza simultanea sul terreno di gioco di atleti disabili e normodotati.

Ovviamente, ad una prima così importante non potevano certo mancare i ragazzi del Team Piemonte«È stata una prima edizione ma è andato tutto davvero molto bene – sottolinea Charlie Cremonte, direttore regionale Special Olympics Team Piemonte -. Dagli Stati Uniti, come supervisore di Special Olympics, è arrivato Kester Edwards, che si occupa proprio dello sviluppo di nuove attività ed è ripartito entusiasta, dopo aver visto la felicità dipinta negli occhi dei nostri atleti al termine della manifestazione. Parallelamente ai Giochi c’è stato un momento molto importante anche per noi dirigenti, con gli “Stati Generali” dei direttori regionali e provinciali e dei referenti regionali che si occupano dei volontari (tra questi, il biellese Riccardo Siletti, ndr)».

Un incontro fondamentale, quello riservato ai dirigenti, che ha dato a tutti l’opportunità di confrontarsi sui prossimi grandi eventi in cantiere, c’è tanta carne al fuoco: a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Torino 2021 per arrivare ai mondiali 2025, sempre nel capolugo sabaudo.

«Si è parlato dei prossimi impegni e si sono condivisi ragionamenti sulla progettazione – continua Cremonte –. Allo stesso modo è stato fatto il punto della situazione sugli eventi che si sono appena conclusi: si pensi che quest’estate sono stati organizzati ben 28 “Play The Games” sparsi in tutta Italia. Tre di questi li abbiamo realizzati qui in Piemonte e ad altri abbiamo partecipato come delegazione».

Le novità non finiscono qui, perché sabato prossimo 21 settembre Asad Biella e Special Olympics Team Piemonte saranno impegnati in un meeting “dimostrativo” a Borgosesia: qui atleti speciali e dipendenti del Gruppo LVMH (che tra le altre grandi maison della moda comprende anche Louis Vuitton e Loro Piana) gareggeranno fianco a fianco per promuovere il “brand” Special Olympics e favorirne il dogma fondante, quell’inclusione sociale, alla base della filosofia che sottende l’intero movimento.

Sempre per quanto riguarda Biella, è in previsione una convention regionale (data molto probabile il 30 novembre), ma al momente sono ancora in via di definizione sia la location che il programma della giornata.

Per chiudere, solo un accenno ai grandi eventi del prossimo anno. Nel 2020 gli atleti Special Olympics saranno impegnati nei Giochi Nazionali Invernali a Sappada (UD) dal 3 al 9 febbraio e, a fine giugno, nei Giochi Nazionali Estivi che si svolgeranno a Varese.

Condividi:

Commenti chiusi