Agenda Digitale Biella. #spdc2020 azzera le distanze: quasi 200 partecipanti al primo incontro online di ieri sera

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A raccontarlo non sembra vero. Eppure è così. Non sembra vero che una videoconfernza possa riprodurre le stesse alchimie che si creano, in presenza, tra relatori e platea. Eppure è così. Ed è successo ieri, nel corso del primo degli otto webinar dell’edizione 2020 di “Sempre + Digital Commerce” organizzata da Agenda Digitale Biella in collaborazione con partner e sponsor del territorio.

E forse è stata proprio questa sottile “linea rossa”, che unisce idealmente i vari attori di uno stesso distretto, a tessera la trama di un incredibile continuum spazio-temporale tra i diversi partecipanti all’incontro online dal titolo “L’e-commerce in Italia: il mercato post Covid”. 

Quasi 200 iscritti, tra studenti e docenti delle scuole biellesi, piccoli e medi imprenditori, dipendenti e manager, hanno seguito con grande interesse e partecipazione (grazie anche al question time moderato da Antonella Pella e Vincenzo Lerro) gli interventi di Valentina Pontiggia (direttrice dell’Osservatorio nazionale e-commerce presso il Politecnico di Milano) e Luca Martines (CEO di Rewoolution, azienda del Gruppo Successori Reda).

A fare gli onori di casa, come nella migliore tradizione, ci ha pensato Fulvia Zago, presidente di Agenda Digitale Biella: «Il Covid ci ha costretto ad un notevole balzo evolutivo rispetto all’uso della tecnologia, ma dobbiamo appropriarcene, altrimenti rischiamo che la tecnologia ci si ritorca contro. Come Agenda Digitale cerchiamo di formare professionisti e cittadini nell’ottica dell’inclusione digitale, proprio per evitare che si creino sacche di esclusione o di fallimento nelle pieghe dell’evoluzione digitale e, conseguentemente, nelle possibilità/opportunità offerte dal mercato».

«Occorre un netto cambiamento di paradigma: dobbiamo finalmente iniziare a pensare alle soluzioni digitali come a qualcosa di ordinario, non di straordinario e suppletivo, e avere un approccio smart a vantaggio dei cittadini e della clientela in generale – ha sottolineato Zago -. Penso che per farlo sia necessario adottare la giusta prospettiva, mettendosi dalla parte delle persone: dev’essere la tecnologia ad adattarsi ai suoi fruitori, non il contrario. Se appesantiamo e complichiamo le procedure, invece di semplificarle e snellirle, dichiariamo il fallimento del nostro progetto di inclusione».

Tanto precisa e puntuale quanto chiara e divulgativa è stata la relazione di Valentina Pontiggia, che dal suo “osservatorio privilegiato” ha letteralmente tastato il polso alla crescita esponenziale del settore e-commerce (è lo smartphone il device dal quale parte il 56% degli ordini, chi lo avrebbe mai detto anche solo pochi anni fa?).

Se da un lato lockdow e quarantena hanno accelerato l’impennata del settore, dall’altro – ha sottolineato la direttrice dell’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano – il trend era già chiaro e mostrava un costante segno + da diversi anni a questa parte, ben prima dell’avvento di SARS-CoV-2.

Un concetto molto importante, ripreso successivamente anche dal secondo relatore, Luca Martines di Rewoolution, è compendiabile nella formula secondo cui e-commerce e negozio fisico non sono nemici, non sono antitetici, ma sono assolutamente complementari.

In altri termini, le strategie vincenti online si basano sulle stesse dinamiche di relazione dell’offline, che oggi gli addetti ai lavori sono soliti definire con il termine di “onlife”. Quindi, personalizzazione, coinvolgimento, empatia che insieme concorrono alla creazione di un’esperienza calda ed accogliente per il cliente sono le chiavi per comunicare correttamente anche in rete.

Prova tangibile di questo assunto è proprio la case history di Rewoolution, che ha trasfuso nel mondo digitale/virtuale tutto il know-how esperienziale del negozio fisico: cataloghi, presentazioni di collezioni, ordini, tutto è stato riversato in rete. Conservando e declinando solo in modo diverso quanto di bello e coinvolgente ha da offrire un negozio fisico. I capi prodotti dalla azienda del Gruppo Successori Reda sono visibili anche dai rivenditori sparsi per il mondo, ma sono ordinabili solo online, con l’aiuto degli addetti alle vendite.

Molto dinamico e frizzante, come anticipato, il momento dedicato al question time. Davvero molte, pertinenti e trasversali le domande rivolte ai due relatori, tanto da aver costretto i moderatori a “sforare” leggermente sui tempi tecnici.

Domani pomeriggio, giovedì 22 ottobre (dalle 17.30 alle 19), spazio al secondo appuntamento di SPDC 2020 dal titolo “Influencer marketig (o fuffluencer?)”. Al tavolo dei relatori Yari Brugnoni di Ninjalitics e Christian Zegna di BTrees.

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