Agenda Digitale Biella. Dal B2B al menù online, o della versatilità di “Sempre + Digital Commerce 2020”

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Con l’ingresso del Paese nella seconda ondata Covid, si torna a parlare insistentemente di digitalizzazione. Anche oggi che gli italiani hanno preso dimestichezza con il mondo dell’e-commerce per ovviare alla chiusura dei cosiddetti “negozi fisici” e contrapporli a quelli virtuali, il Belpaese resta tra i fanalini di coda in Europa, e non solo, per quanto attiene al numero di imprese (micro, medie e grandi) che sono riuscite a salire in corsa sul treno della digitalizzazione.

E molte di quelle che lo hanno fatto, incredibile, non si sono adeguate per lungimiranza, vision o quant’altro afferisca alla capacità di innovare e innovarsi, no, ma per “imposizione eteronoma” da parte di quello Stato succhiasangue che, giusto un paio di anni fa, ha costretto tutti alla fatturazione elettronica (anche per contrastare l’endemico, vergognoso problema dell’enorme evasione fiscale che ogni anno si registra in questo Paese).

Lo ha spiegato molto bene, martedì scorso 4 novembre, Paola Olivares, responsabile dell’Osservatorio B2B del Politecnico di Milano nel corso del quinto modulo di #spdc2020 dal titolo “B2B – stato dell’arte e prospettive future”, oltre a snocciolare dati che rendono plasticamente evidente il ritardo italiano su quest’asset economico fondamentale che vale alcuni punti di PIL. Una relazione molto tecnica, ma altrettanto chiara e intellegibile, che ha messo “il dito nella piaga” della nostra arretratezza rispetto ai competitor continentali e intercontinentali.

L’altro relatore, Jacopo ThunChief of Innovation Manager di Successori Reda 1865, ha portato alla platea un’interessantissima case history, legata propria all’azienda biellese, relazionando quindi sulla digitalizzazione del campionario come delle collezioni, sulla personalizzazione dei capi e sulle future evoluzioni del mercato B2B in termini di “smaterializzazione”.

Giovedì 6 novembre scorso, invece, si è parlato di un altro settore merceologico che con il Covid ha fatto registrare un’impennata senza precedenti: quello del food&beverage inteso come ristorazione e più in generale somministrazione. Il sesto webinar di #spdc2020 si intitolava “Il menù online serviva già quattro anni fa”, relatori Michele Orsalla e Alex Bartolocci.

A partire dalla centralità del “fattore tempo”, entrambi i relatori hanno spiegato come il loro settore sia soggetto alle stesse dinamiche di marketing, innovazione dei processi e digitalizzazione che coinvolgono tutti gli altri comparti del B2C.

Gli ultimi due moduli dell’edizione 2020 di Sempre + Digital Commerce sono in calendario martedì prossimo 10 novembre (appuntamento sempre alle 17.30), “Sistemi di pagamento e non solo”, con Andrea Olivari, di Axerve, Gruppo Banca Sella, e giovedì 12 novembre (stessa ora), “Retargeting e remarketing (e se finiscono i biscotti?)”, con relatori Marco Quadrella di Searchon e Michael Fusetto di 3W.

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