Accademia Perosi. Concerto di Natale al Teatro Sociale “Villani” con il 25enne pianista biellese Federico Gad Crema e… Chopin

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Ouverture Barocca prima di immergersi nel Romanticismo più sfavillante per il Concerto di Natale dell’Accademia Perosi al Teatro Sociale VillaniCon Domenico Scarlatti si aprirà infatti venerdì 17 prossimo, il recital del pianista Federico Gad Crema.

Biellese, 25 anni, già proiettato nel concertismo grazie agli importanti riconoscimenti ottenuti in prestigiosi concorsi internazionali tra cui il 2º Premio, premio speciale per la migliore esecuzione del brano commissionato e premio speciale del pubblico al Concorso Internazionale “Olga Kern – OKIPC” negli Stati Uniti, il 1° premio e del premio speciale per la migliore esecuzione del brano commissionato al Concorso Internazionale “André Dumortier – CIAD” in Belgio e 3° premio e premio speciale al Concorso Internazionale “Alessandro Casagrande”, in Italia.

Dopo aver iniziato, giovanissimo, lo studio del pianoforte a Biella all’Istituto Perosi, si è diplomato summa cum laude presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano per poi proseguire gli studi all’estero, presso la Colburn Conservatory of Music di Los Angeles. Nel 2021 ha ottenuto un Master al Conservatorio di Milano con la votazione di 110 e lode e menzione speciale, ed è stato insignito di una borsa di studio dall’Associazione De Sono.

Dal 2019 è tornato a Biella per frequentare i corsi di Alto perfezionamento dell’Accademia Perosi, nella classe di Konstantin Bogino.

Due gemme di rara bellezza i brani in programma: la Sonata in Re minore K123/L.108 e la Sonata in Sol maggiore K146/L.349, espressioni di quella scuola italiana rappresentata da elementi legati alla vocalità, al contrappunto e allo stile violinistico del “concerto all’italiana”, vigorosa oppositrice di quella francese, edificata sulle Ouverture e sulle le danze ispirate dalla “tragédie-lyrique” di Lully.

Il romanticismo giungerà dopo pochi minuti, con la magnificenza di Fryderyk Chopin, i 24 Preludi op. 28, portandoci in un luogo in cui il sentimento, la fantasia, l’istinto, prevalgono sulla razionalità ordinata del Classicismo settecentesco. Quel luogo in cui la creatività, il potere di evocare sensazioni e ricordi, di esprimere aspirazioni e sogni, di comunicare la vera essenza dell’uomo e della natura, portano al virtuosismo non solo come mero sfoggio di capacità, ma come strumento utile per superare il proprio limite.

24 Preludi, secondo Franz Liszt “resteranno esempi di perfezione in un genere da lui creato e metteranno in luce, come tutte le sue opere, il carattere del suo genio poetico”. Perché, nonostante il termine preludio sia abitualmente utilizzato all’interno del sistema tonale occidentale per indicare una composizione con il compito di introdurne un’altra, più lunga e articolata, i 24 preludi chopiniani devono essere considerati e analizzati come opere a sé stanti.

Perché Chopin ha inventato una poetizzazione del preludio interponendo fra modelli antichi e moderni la sua ironia romantica. Una maschera che non fa che rendere più penetrante la forza delle sue invenzioni immortali.

c.s.

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